Lo Schnauzer nano è un cane piccolo che non si comporta da cane piccolo. Sveglio, rapido a imparare, attentissimo a tutto quello che succede, con una certa propensione a dare l’allarme e, a volte, a inseguire. Ha il vantaggio di perdere poco pelo, ma non quello di non richiedere cure: il suo mantello va toelettato regolarmente.
Com’è fatto
Secondo lo standard FCI è di origine tedesca, cane da casa e da compagnia, alto 30–35 cm e pesante circa 4–8 kg. Lo descrive come un cane intelligente, coraggioso, resistente e vigile, “un piacevole cane di casa”. È la più piccola delle tre taglie di Schnauzer (nano, medio e gigante) e i colori ammessi sono nero, pepe e sale, nero e argento, bianco.
Il carattere
Vuole essere coinvolto nella vita di famiglia, segue le persone di casa e segnala volentieri rumori e movimenti: in appartamento conviene lavorare presto sulla calma e sull’abbaio alla porta. Non ha bisogno di ore di corsa, ma di passeggiate quotidiane, giochi con il naso e piccoli problemi da risolvere. Con piccoli animali può emergere l’istinto di inseguirli, quindi il richiamo va costruito con cura.
Il pelo
Il mantello è doppio, con pelo esterno duro e sottopelo morbido. Perde poco, e questo lo rende interessante per alcune persone allergiche (ma nessun cane è davvero “anallergico”). In cambio va spazzolato e toelettato regolarmente: i cani da esposizione vengono trattati con lo stripping, la strappatura del pelo morto, mentre la maggior parte dei cani di famiglia viene tosata. Barba e sopracciglia vanno pulite spesso, soprattutto dopo i pasti.
Salute: attenzione ai grassi
La particolarità dello Schnauzer nano è la tendenza ad avere i grassi nel sangue alti (ipertrigliceridemia), che è collegata al rischio di pancreatite. Uno studio pubblicato sul Journal of the American Animal Hospital Association su 195 Schnauzer nani ha trovato che i cani con trigliceridi molto alti avevano circa quattro volte e mezzo più probabilità di avere esami compatibili con una pancreatite. In pratica: niente avanzi grassi dalla tavola, peso sotto controllo e, se il veterinario lo consiglia, un controllo dei grassi nel sangue, soprattutto dalla mezza età.
Per i riproduttori, il club di razza consiglia la visita cardiologica e quella oculistica. Nella razza sono segnalati anche cataratta e calcoli urinari.
Per chi è adatto
Per chi vuole un cane piccolo ma “vero”, presente e sveglio, è disposto a educarlo e a portarlo regolarmente dal toelettatore. Può vivere bene in appartamento se si lavora sull’abbaio. Per un confronto con altre razze c’è la guida alle razze di taglia piccola.
Fonti: standard FCI n. 183, Schnauzer nano; AKC, test sanitari raccomandati dai club di razza; Xenoulis P. G. et al., ipertrigliceridemia e lipasi pancreatica negli Schnauzer nani, JAAHA 2010. Ultima revisione: ottobre 2026.
