Una vacanza con il cane si organizza prima di prenotare, non dopo. Che la struttura “accetti animali” è solo l’inizio: bisogna pensare al viaggio, ai documenti, al clima della destinazione e soprattutto alle ore in cui lui non potrà seguirti. Ecco una checklist per non dimenticare niente.
1. La destinazione fa per lui?
Temperatura, durata del viaggio, cosa farete, quante scale o sentieri, quante ore resterebbe da solo. Età, forma fisica, razza e salute cambiano molto quello che è realistico. Una città d’arte ad agosto, per esempio, è una tortura per un cane: asfalto rovente, musei e ristoranti dove non entra.
2. Visita e documenti
Il Ministero della Salute consiglia un controllo dal veterinario prima di partire, anche per sapere quali parassiti e malattie ci sono nella zona di destinazione. Porta il libretto sanitario aggiornato, i farmaci che prende e le eventuali ricette. Per andare in un altro Paese dell’Unione europea servono microchip, vaccinazione antirabbica valida e passaporto europeo per animali da compagnia, che rilascia il veterinario dell’ASL; alcuni Paesi chiedono trattamenti aggiuntivi. Le regole cambiano: controllale sempre prima.
3. Cosa chiedere alla struttura
Quanti cani e di che taglia sono ammessi, quanto costa il supplemento e se c’è una cauzione, dove può entrare (camera, ristorante, piscina, spiaggia), se e per quanto tempo può restare solo in camera, regole su guinzaglio e museruola, se ci sono zone d’ombra e passeggiate vicine. Fatti mettere tutto per iscritto: “pet friendly” vuol dire cose molto diverse da un posto all’altro.
4. In auto
Abitualo agli spostamenti a poco a poco, usa un sistema di contenimento adatto (trasportino fissato, rete divisoria o cintura per pettorina) e fermati spesso per acqua e bisogni. E mai, nemmeno per cinque minuti, lasciarlo solo in macchina d’estate: anche all’ombra e con i finestrini abbassati l’abitacolo diventa un forno.
5. Aereo, treno, traghetto
Ogni compagnia ha le sue regole su trasportino, peso, prenotazione, documenti e museruola, e cambiano spesso. Per l’aereo c’è una guida dedicata: cani in aereo, compagnie e regole.
6. La sua valigia
- libretto sanitario e, se serve, passaporto;
- guinzaglio di riserva, pettorina o collare con medaglietta;
- il suo cibo abituale e le ciotole (cambiare dieta in vacanza è il modo più rapido per avere problemi di pancia);
- farmaci;
- telo, sacchetti, qualcosa per pulire;
- la sua coperta o un gioco che conosce;
- una foto recente e i numeri utili.
7. Il piano B
Cerca prima un veterinario vicino alla destinazione e controlla orari e reperibilità. E pensa a cosa fare se fa troppo caldo, se piove, se un’escursione non è adatta a lui o se dovete tornare prima. Per mare e montagna ci sono due guide apposite: cane al mare e cane in montagna.
E se fosse meglio lasciarlo a casa?
Se il viaggio è lunghissimo, il clima non va bene, il cane è molto anziano o fragile, o passerebbe la vacanza chiuso in camera mentre tu sei fuori, un dog sitter fidato o una pensione che conosci possono essere la scelta più rispettosa per lui.
Fonti: Ministero della Salute, Consigli utili per viaggiare con i nostri animali; Your Europe, Viaggiare con animali da compagnia. Ultima revisione: ottobre 2026.
