Un sentiero facile per noi non è per forza facile per un cane. Prima di portarlo in montagna conviene chiedersi se dislivello, fondo, caldo e acqua disponibile sono adatti a lui, alla sua età, alla sua forma e alla sua esperienza. E ricordare che lassù il richiamo che funziona al parco può fallire davanti a un camoscio o a una mucca.
Il sentiero va bene anche per lui?
La classificazione dei sentieri (T, E, EE) descrive la difficoltà per le persone. Per un cane contano altre cose: rocce taglienti, scale di metallo, passerelle, griglie, ghiaioni, tratti esposti o con catene dove andrebbe preso in braccio. Un percorso semplice per un adulto allenato può diventare un problema per un cane piccolo, anziano o pesante. Guarda foto e relazioni recenti prima di partire.
Allenamento graduale
Un cane abituato a passeggiate di mezz’ora in città non è pronto per sei ore e mille metri di dislivello. Aumenta durata e salita a poco a poco, e osserva come recupera, come appoggia le zampe e se ha ancora voglia di andare avanti. Un cane che rallenta, si siede o resta indietro ti sta dicendo qualcosa.
Caldo e acqua
In quota il sole picchia forte e il fresco dell’aria inganna. Le fonti segnate sulla mappa possono essere secche, o l’acqua non sicura: porta una scorta per lui e fai pause all’ombra. Prudenza doppia con cani dal muso schiacciato, anziani, sovrappeso o con problemi di cuore e respiro.
Zampe e terreno
Controlla i polpastrelli prima, durante e dopo. Ghiaia, roccia, neve e terreno caldo possono abradere i cuscinetti, e un cane che cambia andatura va fermato e controllato, non spronato.
Fauna, bestiame e regole
Nei pascoli il guinzaglio è d’obbligo nei fatti, anche quando non è scritto: le mucche con i vitelli possono caricare un cane, e i cani da guardiania delle greggi difendono il loro gruppo. Tieni le distanze e non lasciarlo inseguire nulla. Parchi e riserve possono avere regole proprie, a volte divieti in certi periodi: controlla il sito dell’ente gestore, non le recensioni.
Nello zaino
- acqua e ciotola pieghevole;
- guinzaglio robusto e pettorina ben regolata;
- sacchetti;
- un piccolo kit di primo soccorso (cosa metterci è nella guida al pronto soccorso);
- cibo o premi che conosce;
- medaglietta e microchip registrato con i dati aggiornati;
- il numero di un veterinario della zona;
- la protezione antiparassitaria consigliata dal veterinario per quella zona, zecche comprese (come toglierle).
Quando tornare indietro
Stanchezza evidente, zoppia, respiro affannoso, barcollamento, disorientamento o dolore non sono segnali da “superare”. Fermati, mettilo all’ombra e al sicuro e, se serve, chiama un veterinario. La cima resta lì.
Fonte: Ministero della Salute, Consigli utili per viaggiare con i nostri animali. Vedi anche: vacanze con il cane. Ultima revisione: ottobre 2026.
