Le “ceneri grezze” che trovi sull’etichetta del cibo per cani non sono cenere aggiunta alla ricetta. È il nome di un’analisi: indica la quantità di minerali contenuti nell’alimento. Il nome spaventa, ma il dato da solo non dice se un cibo è buono o cattivo.
Perché si chiamano così
In laboratorio un campione di cibo viene bruciato ad altissima temperatura finché tutta la parte organica (proteine, grassi, carboidrati) sparisce. Quello che resta è una polvere fatta quasi solo di minerali: calcio, fosforo, magnesio, potassio, sodio e così via. Quella è la “cenere”. Il termine viene dal metodo di analisi, non da un ingrediente.
Cosa ti dice e cosa no
Il numero dice quanti minerali ci sono in totale, ma non quali né in che proporzione. Non sai quanto calcio o quanto fosforo contiene, e per un cane è proprio il rapporto tra i due che conta, soprattutto nei cuccioli. Una percentuale più bassa non è automaticamente meglio: i minerali sono nutrienti essenziali, e servono nelle quantità giuste.
Dove le ceneri possono dare un indizio è nel confronto tra cibi simili. Valori molto alti in un secco possono voler dire tante ossa e cartilagini tra le materie prime. Ma è solo un indizio: per giudicare un alimento conta il profilo completo e il fatto che sia “completo” per la fase di vita del tuo cane.
Il trucco della sostanza secca
Per confrontare un secco con un umido bisogna togliere l’acqua dal calcolo, perché l’umido ne contiene tantissima e tutti i suoi valori sembrano più bassi. La formula è semplice: dividi il valore che vuoi confrontare per (100 meno l’umidità) e moltiplica per 100.
Un esempio. Un umido con il 2% di ceneri e l’80% di umidità ha in realtà, sulla sostanza secca, 2 ÷ 20 × 100 = 10% di ceneri. Un secco con il 7% di ceneri e il 10% di umidità ne ha 7 ÷ 90 × 100 ≈ 7,8%. Quello che sembrava più “leggero” non lo è.
Dove si trova sull’etichetta
Le ceneri grezze, o “materia inorganica”, stanno tra i componenti analitici, insieme a proteine, grassi, fibra e umidità. È una sezione diversa dall’elenco degli ingredienti: la prima dice quanto c’è di ciascun nutriente, la seconda da cosa è fatto il cibo. Per scegliere servono entrambe. E per le esigenze del tuo cane, soprattutto se ha problemi ai reni o calcoli urinari, il riferimento resta il veterinario.
Fonti: FEDIAF, linee guida nutrizionali e codice europeo di buona pratica per l’etichettatura degli alimenti per animali da compagnia. Vedi anche: alimentazione del cane. Ultima revisione: ottobre 2026.
