Una zecca si toglie afferrandola il più vicino possibile alla pelle, con una pinzetta a punte sottili o con un estrattore apposito, e tirandola via con un movimento lento e costante, senza schiacciarla e senza strapparla. Niente olio, alcol, benzina o fiammiferi prima. Dopo si disinfetta, ci si lava le mani e si tiene d’occhio il cane per qualche settimana.
Al mio Jack Russell è successo dopo una normale passeggiata: una zecca attaccata, che per fortuna non ha causato nessun problema. Probabilmente ha aiutato l’antiparassitario che prende regolarmente. Ma è proprio questo il punto: anche un cane trattato può tornare a casa con una zecca addosso, e toglierla presto conta. Molte malattie passano al cane solo dopo che la zecca è rimasta attaccata per ore; per la babesiosi, per esempio, servono in genere 36–48 ore.
Cosa serve
Una pinzetta a punte sottili, non quella da sopracciglia a punta larga, che rischia di schiacciare la zecca. In alternativa un estrattore, cioè l’uncino tira-zecche o la tessera apposita che trovi in farmacia e nei negozi per animali. Poi guanti monouso, un disinfettante per la pelle che non bruci, un barattolino con dell’alcol se vuoi conservare la zecca e, se possibile, qualcuno che tenga il cane tranquillo con qualche premio.
Come togliere la zecca, passo per passo
- Fai sdraiare il cane in un posto ben illuminato e allarga il pelo con le dita, finché vedi bene il punto in cui la zecca entra nella pelle.
- Infila i guanti: le zecche possono trasmettere malattie anche alle persone.
- Afferra la zecca alla base, cioè dalla testa e non dal corpo gonfio. Con l’uncino, fai scivolare la fessura sotto la zecca finché è agganciata.
- Tira con calma, in modo lento e costante. I CDC statunitensi dicono di non torcere, l’Istituto Superiore di Sanità ammette una leggera rotazione; con l’uncino segui le istruzioni del prodotto, che di solito prevedono di ruotarlo. In ogni caso: non schiacciarla e non strapparla.
- Guarda se è uscita intera. Se nella pelle resta un puntino nero, il rostro, l’ISS suggerisce di toglierlo con un ago sterile. Se non ci riesci facilmente lascia stare: spesso viene espulso da solo, e il veterinario può toglierlo in pochi secondi.
- Disinfetta il punto del morso e lavati bene le mani, anche se avevi i guanti.
- Metti la zecca in un contenitore con alcol e chiudilo. Se nelle settimane dopo il cane sta male, il veterinario può farla analizzare.
- Premia il cane: così la prossima volta sarà più facile.
I rimedi della nonna da evitare
Olio, vaselina, alcol, benzina, acetone, smalto, un fiammifero o una sigaretta avvicinati per “farla staccare”: sono tra i consigli più diffusi e più sbagliati. Lo stesso vale per schiacciarla tra le dita. Una zecca irritata o schiacciata può rigurgitare nella ferita, e così aumenta il rischio che trasmetta i microrganismi che ha in corpo.
Dove cercarle
Dopo ogni passeggiata in prati, boschi o erba alta passa le mani su tutto il corpo del cane, contropelo. Le zecche piccole sembrano un neo o un chicco nero; quelle già piene di sangue diventano grigiastre e grandi come un pisello. I nascondigli preferiti:
- dentro e intorno alle orecchie;
- testa, muso e contorno occhi;
- collo, soprattutto sotto il collare;
- ascelle e inguine;
- tra le dita delle zampe;
- intorno alla coda.
Quali zecche ci sono in Italia e cosa trasmettono
Sul cane in Italia si trovano soprattutto la zecca bruna del cane (Rhipicephalus sanguineus), che vive benissimo anche in canili, giardini e case, la zecca dei boschi (Ixodes ricinus) e quelle del genere Dermacentor.
| Malattia | Tempo minimo di attacco per la trasmissione | Segni più comuni nel cane |
|---|---|---|
| Babesiosi (piroplasmosi) | 36–48 ore | Febbre, abbattimento, anemia, urine scure, mucose gialle |
| Ehrlichiosi | 24–48 ore | Febbre, stanchezza, sangue dal naso, problemi agli occhi, zoppia |
| Anaplasmosi | in genere 24–48 ore | Febbre, letargia, dolori articolari |
| Borreliosi (malattia di Lyme) | di solito oltre 24 ore | Spesso nessun sintomo; a volte febbre e zoppia |
Una cosa che confonde molti: la leishmaniosi non c’entra con le zecche. La trasmettono i flebotomi, insetti simili a piccole zanzare attivi soprattutto la sera nei mesi caldi, e per prevenirla servono prodotti diversi. Vale la pena chiedere al veterinario se quello che usi copre anche loro.
Dopo il morso: quando andare dal veterinario
Le malattie da zecca hanno un’incubazione di una o più settimane, quindi l’attenzione va tenuta alta per 3–4 settimane. I segnali per cui chiamare il veterinario:
- febbre, stanchezza insolita, poco appetito;
- gengive pallide o giallastre, urine molto scure;
- zoppia o dolore al tocco;
- sangue dal naso o piccole macchie rosse sulla pelle;
- gonfiore, pus o un arrossamento che si allarga nel punto del morso.
Racconta quando e dove il cane ha preso la zecca e, se l’hai conservata, portala con te.
Prevenire, più che curare
L’antiparassitario resta la base. Le zecche si attivano quando la temperatura supera i 10 °C per qualche giorno, quindi in buona parte d’Italia anche in autunno e negli inverni miti. Collari, spot-on e compresse funzionano in modo diverso e la scelta va fatta con il veterinario, in base a peso, età e stile di vita del cane. Nessun prodotto però è efficace al cento per cento, e la nostra zecca lo dimostra: il controllo dopo ogni uscita nel verde va fatto comunque.
Aiuta anche tenere corta l’erba del giardino e lavare spesso cuccia e coperte. E dopo una giornata in campagna, controlla anche te stesso e i bambini.
Tre dubbi frequenti
Se resta la testa nella pelle è grave? Di solito no. Il frammento tende a essere espulso nei giorni successivi, come una scheggia. Evita di scavare a lungo; se si forma un nodulo che non passa o la zona si infetta, fai controllare il cane.
Le zecche del cane passano alle persone? Una zecca può spostarsi dal cane all’ambiente e poi su una persona, e alcune specie trasmettono malattie anche all’uomo, come la malattia di Lyme o la febbre bottonosa. Per questo i guanti sono una buona abitudine.
Ha preso una zecca anche con l’antiparassitario: il prodotto non funziona? Non per forza. Molti prodotti uccidono la zecca dopo che si è attaccata, prima che riesca a trasmettere malattie. Se però trovi spesso zecche vive e ben attaccate, parlane con il veterinario.
Fonti: Istituto Superiore di Sanità, EpiCentro – Zecche; CDC, Tick Removal Fact Sheet; ESCCAP Italia, linee guida sulle malattie trasmesse da vettori; Laboklin, Zecche e malattie trasmesse. Per la scelta dell’antiparassitario e per qualsiasi sintomo rivolgiti al veterinario. Ultima revisione: ottobre 2026.
