Collare o pettorina per il cane? Cosa dicono gli studi e come scegliere

Collare e pettorina non sono equivalenti e nessuno dei due strumenti educa il cane da solo. Come scegliere in base a vestibilità, salute e uso reale.

Cane Akita Inu con pettorina rossa indossata correttamente

Non c’è una risposta valida per tutti, ma per la maggior parte dei cani che tirano al guinzaglio una pettorina ben fatta è la scelta più prudente, perché non scarica la forza sul collo. Il collare piatto resta comodo per la medaglietta e per i cani che camminano già senza tirare. In ogni caso, nessuno dei due insegna al cane a camminare bene: quello si costruisce con l’educazione.

A casa nostra usiamo la pettorina. Il mio Jack Russell ogni tanto tira, e non ci piace l’idea che a ogni strattone il collare gli stringa la gola. È un ragionamento semplice, ma la ricerca gli dà una mano.

Cosa dicono gli studi

Uno studio pubblicato su Veterinary Record, fatto su un modello di collo di cane, ha misurato che tutti i collari provati generavano pressioni potenzialmente dannose quando il guinzaglio veniva tirato, anche quelli imbottiti o più larghi. Gli autori, della Nottingham Trent University, consigliano di usare il collare solo per la medaglietta e di preferire una pettorina ben calzata, insieme al lavoro sulla camminata al guinzaglio. Un altro studio, su 26 cani da slitta, ha osservato che una pressione sul collo fa salire la pressione dentro l’occhio, mentre con la pettorina no: per questo nei cani con glaucoma o altri problemi oculari i veterinari preferiscono la pettorina.

Ma anche la pettorina non è automaticamente perfetta. Altre ricerche mostrano che alcuni modelli, soprattutto quelli con una fascia orizzontale davanti al petto, limitano il movimento della spalla. Conta il modello, e conta come calza su quel cane.

Come deve calzare

Una pettorina deve restare stabile senza stringere ascelle e spalle e senza premere sulla gola: le forme a “Y” sul petto in genere lasciano più libere le spalle. Il collare deve essere regolato in modo da non sfilarsi dalla testa ma senza stringere, di solito con due dita di spazio. Nei cani con forme particolari, come levrieri, molossi o razze molto piccole, a volte bisogna provare più modelli prima di trovare quello giusto.

Le pettorine “antitiro”

Alcuni modelli cambiano il punto di aggancio e rendono meno efficace la trazione, e possono aiutare. Ma il cane non impara da solo a tenere il guinzaglio morbido: serve lavorarci, premiando i momenti in cui cammina vicino, cambiando direzione quando tira, tenendo un ritmo che riesca a seguire. E strattoni e correzioni ripetute vanno evitati, con qualsiasi attrezzatura.

Quando chiedere al veterinario

Se il cane ha dolore al collo, tosse, problemi respiratori o agli occhi, problemi ortopedici, ha subito un intervento o ha cambiato all’improvviso il modo di camminare, chiedi al veterinario quale attrezzatura è più adatta a lui.

Fonti: Carter A., McNally D., Roshier A., pressioni generate dai collari su un modello di collo canino, Veterinary Record 2020; pettorine e movimento della spalla, Lafuente M. P. et al., Veterinary Record 2019; Pauli A. M. et al., pressione intraoculare con collare e pettorina, JAAHA 2006. Ultima revisione: ottobre 2026.

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