No, la cipolla non va data al cane: né cruda, né cotta, né in polvere. Come aglio, porro, scalogno ed erba cipollina appartiene al genere Allium, e contiene composti solforati che danneggiano i globuli rossi fino a provocare, nei casi seri, un’anemia emolitica. Se il cane ne ha mangiata una quantità non trascurabile, o non sai quanta, chiama il veterinario anche se per ora sta bene: i sintomi arrivano dopo qualche giorno.
Perché è pericolosa
I composti della cipolla ossidano l’emoglobina e rendono fragili i globuli rossi, che poi vengono distrutti. Il punto insidioso sono i tempi: le alterazioni del sangue cominciano entro 24 ore, ma la distruzione dei globuli rossi avviene di solito tra il terzo e il quinto giorno. Un cane che la sera stessa sembra tranquillo, quindi, non è al sicuro.
Il Manuale Veterinario Merck riporta segni clinici nei cani dopo circa 15–30 grammi di cipolla cruda per chilo di peso. Non è una soglia sotto la quale si può stare sereni: dipende dalla forma, dalla taglia e da quante volte succede. E nei cani i casi più frequenti non arrivano dalla cipolla fresca, ma da quella concentrata.
Cruda, cotta o in polvere
La cottura non la rende sicura. Anzi, le forme più pericolose sono quelle che non si vedono: cipolla disidratata, granulare o in polvere, preparati per brodo, dadi, zuppe pronte. In poco volume ce n’è tantissima. In una cucina italiana poi la cipolla è ovunque: soffritto, sughi, ragù, polpette, minestrone, frittate. Ecco perché gli avanzi del nostro piatto, anche quando sembrano innocui, sono una cattiva idea.
I sintomi
All’inizio può esserci vomito o qualche disturbo intestinale. Poi, a distanza di giorni, compaiono i segni dell’anemia: stanchezza, poca voglia di mangiare e di muoversi, respiro e battito accelerati, gengive pallide o giallastre, urine scure o rossastre. Nei casi gravi il cane può collassare.
Cosa fare se l’ha mangiata
- Recupera la confezione o la ricetta: conta la forma (fresca, cotta, in polvere) e cosa c’era insieme.
- Stima quanto ne ha mangiato e a che ora, e tieni a portata di mano il peso del cane.
- Chiama il veterinario. Nelle prime ore può decidere di farlo vomitare in sicurezza; più tardi servono esami del sangue per controllare i globuli rossi nei giorni successivi.
- Non farlo vomitare da solo e non dargli latte, olio o altri rimedi casalinghi.
E l’aglio?
Fa parte della stessa famiglia ed è ancora più tossico: secondo il Manuale Merck, a parità di peso, da tre a cinque volte più della cipolla. Ne parliamo nella scheda sull’aglio.
Tre dubbi frequenti
Ha leccato un piatto con un po’ di sugo: è grave? Una traccia occasionale difficilmente causa un’intossicazione, ma non va presa come prova che la cipolla sia innocua. Se il sugo era abbondante, il cane è piccolo o la cosa si ripete, chiedi al veterinario.
E gli omogeneizzati di carne? Molti contengono cipolla o aglio in polvere. Se li usi, per esempio per dare una medicina, leggi bene l’etichetta.
Il brodo fatto in casa? Va bene solo se preparato apposta per il cane, senza cipolla, aglio, sale e dado.
Fonte: Hayes C. (ASPCA Animal Poison Control Center), Garlic and Onion (Allium spp) Toxicosis in Animals, Manuale Veterinario Merck, revisione settembre 2024. Non sostituisce il veterinario: in caso di ingestione chiamalo. Ultima revisione: ottobre 2026.
