Come gestire gli incontri tra cani al guinzaglio

Un buon incontro non richiede che i cani si salutino: spesso la competenza più utile è riuscire a passare oltre con calma.

Cane marrone e nero che annusa un cane bianco tenuto al guinzaglio

Un cane educato non è un cane che saluta tutti i cani che incontra. Spesso la cosa più utile che può imparare è vedere un altro cane, restare calmo e passare oltre. Al guinzaglio gli incontri faccia a faccia mettono pressione anche ai cani più tranquilli, e forzarli è il modo più rapido per farli andare male.

Lo vediamo con il mio Jack Russell: con le persone e i bambini è un tesoro, con gli altri cani è molto più selettivo. Non tutti i cani devono essere amici di tutti, e accettarlo rende le passeggiate molto più serene.

Perché il guinzaglio cambia tutto

Da liberi, due cani si avvicinano di solito con una curva, si annusano di lato, si allontanano quando vogliono. Al guinzaglio non possono farlo: vengono portati dritti uno verso l’altro, spesso con il guinzaglio teso, e non possono andarsene. Per un cane insicuro è una situazione scomoda, e la reazione può essere abbaiare, tirare o ringhiare.

Se uno dei due non è a suo agio

Rallenta, si irrigidisce, evita lo sguardo, prova ad allontanarsi, oppure al contrario fissa l’altro cane, abbaia o ringhia: in tutti questi casi aumenta la distanza invece di insistere con “dai, fate amicizia”.

Come passare oltre

  • accorgiti dell’altro cane prima che lui lo fissi;
  • crea spazio: attraversa, entra in un vialetto, allarga la curva;
  • premia il tuo cane quando guarda l’altro con calma o si gira verso di te;
  • passa lasciando il guinzaglio morbido, senza tirarlo a te;
  • non fermarti a chiacchierare con i cani a un metro di distanza.

Se vogliono davvero salutarsi

Se entrambi i cani sono rilassati e i proprietari sono d’accordo, un saluto breve si può fare. Guinzagli morbidi, che non si intreccino, qualche secondo di annusata e poi via, prima che l’eccitazione salga.

“Deve abituarsi” non vuol dire portarlo sempre più vicino

Avvicinare un cane preoccupato troppo in fretta di solito peggiora le cose. Si impara meglio quando il cane riesce ancora a osservare, a prendere un premio e a girarsi verso di te: è da quella distanza che si lavora, accorciandola poco a poco. Per leggere i suoi segnali c’è la guida su cosa comunica la coda.

Quando serve aiuto

Reazioni molto forti, tentativi di morso, paura evidente o un cane che fisicamente non riesci a tenere richiedono un piano su misura: un educatore cinofilo qualificato può aiutarti. Se il comportamento è cambiato all’improvviso, fai controllare il cane dal veterinario: a volte dietro c’è il dolore.

Fonte: RSPCA, Understanding a dog’s body language. Ultima revisione: ottobre 2026.

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