L’American Staffordshire Terrier, per tutti Amstaff, è un cane compatto, muscoloso e atletico, molto coinvolto nella vita della famiglia. Ha una fama controversa, spesso costruita su titoli di cronaca, ma la verità è più semplice e più impegnativa: è un cane forte, che chiede educazione coerente, buona socializzazione e un proprietario capace di gestirlo.
Com’è fatto
Lo standard FCI lo indica di origine statunitense, nel gruppo dei terrier di tipo bull. I maschi misurano circa 46–48 cm al garrese, le femmine 43–46; il peso non è indicato, deve essere proporzionato all’altezza. Lo standard parla di un coraggio “proverbiale” e di un cane molto attento a ciò che lo circonda, e considera un difetto da squalifica i soggetti aggressivi o eccessivamente timidi.
Il carattere
Molti Amstaff sono affettuosissimi con la famiglia, giocherelloni e molto fisici. Proprio la forza fisica rende importante insegnare presto le cose pratiche: camminare senza trascinare, calmarsi dopo l’eccitazione, lasciare un oggetto, aspettare. Con bambini e altri animali la razza non dà garanzie, né in un senso né nell’altro: servono sorveglianza, presentazioni fatte bene e rispetto degli spazi. Con gli altri cani alcuni soggetti sono tolleranti, altri meno: conviene saperlo e gestirlo, per esempio con la guida su come gestire gli incontri al guinzaglio.
Attività
Non basta farlo correre. Funzionano meglio passeggiate di qualità, esercizi di autocontrollo, giochi di ricerca con il naso e attività condivise. Il tiro alla fune va bene, se ha regole chiare (inizia e finisce quando lo dici tu). Il collare o la pettorina vanno scelti con attenzione, perché un Amstaff che tira ha molta forza.
Cosa dice la legge in Italia
In Italia non esistono più liste di razze “pericolose”: il Ministero della Salute, già nel 2009, ha scritto che non si può stabilire il rischio di aggressività di un cane in base alla razza. Le regole in vigore sono quelle dell’ordinanza ministeriale del 6 agosto 2013 e successive proroghe, valide per tutti i cani: il proprietario è sempre responsabile del comportamento del cane, nelle aree urbane e nei luoghi pubblici il guinzaglio non deve superare 1,5 metri e bisogna avere con sé la museruola, ed è vietato addestrare o selezionare cani per aumentarne l’aggressività. I Comuni, su indicazione dei servizi veterinari, possono obbligare alcuni proprietari a frequentare un percorso formativo (il cosiddetto patentino). Per i cani iscritti nel registro di quelli a rischio elevato servono assicurazione, guinzaglio e museruola in pubblico.
Salute
Per i riproduttori il club di razza americano consiglia la valutazione delle anche, la visita cardiologica, il controllo della tiroide e un test del DNA per la NCL4A, una malattia neurologica ereditaria che compare in età adulta e compromette la coordinazione. Chiedi all’allevatore i risultati dei genitori.
Per chi è adatto
Per chi ha esperienza o è disposto a farsela con l’aiuto di un educatore cinofilo, ha tempo da dedicargli e la forza fisica per gestirlo al guinzaglio. Non è un cane da prendere per l’immagine, in nessuno dei due sensi.
Fonti: standard FCI n. 286, American Staffordshire Terrier; AKC, test sanitari raccomandati dai club di razza; Ministero della Salute, ordinanza del 3 marzo 2009 e ordinanza ministeriale del 6 agosto 2013 e successive proroghe. Ultima revisione: ottobre 2026.
